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I marò giudicati da un tribunale speciale La Corte suprema passa il caso a New Delhi

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Si è stabilito che il Kerala non ha giurisdizione. I militari avranno libertà di movimento in India  16:05 - La Corte suprema indiana ha deciso che il giudizio sui due marò italiani sia trasferito a un tribunale speciale che sarà costituito a New Delhi. Dopo aver precisato che il Kerala non aveva giurisdizione sul caso, la Corte ha stabilito quindi la creazione di tale tribunale in collaborazione col governo centrale. Secondo la Corte suprema lo Stato indiano del Kerala "non aveva giurisdizione per intervenire nell'incidente che ha coinvolto i due marò, perché lo stesso era avvenuto fuori dalle acque territoriali indiane".   Grande soddisfazione da parte dell'avvocato Harish Salve, che guida il collegio di difesa dei marò. "Sono molto soddisfatto per la sentenza della Corte suprema", ha detto, aggiungendo che il nuovo tribunale speciale affronterà in una prima fase la questione della giurisdizione e quindi, se riconoscerà quella indiana, entrerà nel m...

MARÒ TORNANO IN INDIA: "SONO MILITARI, MANTERRANNO LA PAROLA"

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Mercoledì 02 Gennaio 2013 - 18:32 NEW DELHI - Le parole della moglie di uno dei due marò sono piuttosto chiare: «La licenza di due settimane scade tra due giorni. Hanno una parola: rientreranno in India con l'auspicio che, in breve tempo, la loro vicenda possa avere una soluzione positiva». Lo dice al telefono all'ANSA Vania Girone, moglie del marò barese Salvatore, alla vigilia del ritorno in India del marito con il commilitone Massimiliano Latorre.  «Siamo sempre stati fiduciosi - aggiunge Vania Girone - e continuamo assolutamente ad esserlo perchè confidiamo che questa brutta storia possa avere al più presto termine». La moglie del fuciliere barese del San Marco non ha voluto precisare qual è il programma del rientro ma ha smentito che i familiari più stretti possano accompagnare in India i due militari. Da quando sono rientrati in Puglia, lo scorso 22 dicembre, i due marò hanno evitato qualsiasi contatto con i giornalisti e anche in queste ore che precedono il r...

Petraeus, indagato capo delle forze Isaf Fbi, a casa Broadwell documenti segreti

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Il comandante delle Forze Isaf in Afghanistan, il generale Usa John Allen, è sotto inchiesta per presunte comunicazioni "inappropriate" con una donna al centro dello scandalo.  Finora "non c'è alcuna prova" che il cosiddetto Petraeus-gate "abbia provocato la divulgazione di informazioni classificate, o che ci siano conseguenze negative per la sicurezza nazionale": ad assicurarlo è il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che però, sulla questione dei tempi e dei modi dell'inchiesta, ha deciso di "sospendere il giudizio", anche se ha riaffermato di avere "in generale una grande fiducia nell'Fbi". Le parole di Obama arrivano tuttavia nello stesso giorno in cui il Washington Post scrive che documenti classificati sono stati rinvenuti nella casa di Paula Broadwell, la biografa ed ex amante di Petraeus, perquisita ieri dagli agenti federali. Nella sua prima conferenza stampa dopo la rielezione, martedì scorso, Obama s...

Libano: Unifil, sminatori italiani bonificano corridoi lungo la 'Blue Line'

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Roma, 1 set. (Adnkronos) - Gli sminatori della Brigata corazzata ''Ariete'', comandata dal Gen. B. Gaetano Zauner, hanno terminato la bonifica di due corridoi all'interno dei campi minati antiuomo e anticarro disposti lungo la Blue line, nel settore ovest posto sotto responsabilita' italiana. '' I corridoi sminati, assegnati al plotone "minex" del Combat Support Battalion della Joint Task Force Lebanon Sector West, fanno parte del ''Blue Line Marking Project'' e consentiranno il posizionamento di ulteriori Blue pillar, segnali visibili per demarcare la linea di separazione tra Libano e Israele. L'attivita' di sminamento -rileva la Difesa sul suo sito- ha visto alternarsi per oltre 3 mesi le squadre di guastatori del 10° reggimento genio di Cremona, impiegati in Libano per la terza volta dall'inizio della missione Unifil, e ha portato al ritrovamento e al successivo brillamento di 41 mine antiuomo e 5 anticarro...

Nuovi concorsi con posti riservati ai volontari congedati

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Nuovi concorsi nella pagina MILITARI IN CONGEDO di RADIO NAIA.

Afghanistan:soldato spara militari Isaf

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Feriti due americani in nuovo attacco KABUL, 23 LUG - Un soldato afghano ha improvvisamente aperto il fuoco oggi contro alcuni soldati della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) in una base della provincia settentrionale di Faryab, causando il ferimento di due militari americani. Lo hanno reso noto fonti locali. Il soldato, ha indicato il vice governatore provinciale Abdul, Satar Barez, e' stato ucciso dai soldati dell'Isaf. Fonti: ansa.it

FRANCIA E GERMANIA SI CONFRONTANO CON IL RITIRO DALL’AFGHANISTAN

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È ormai noto che lo sgombero delle forze ISAF dall’Afghanistan è fissato per il 2014. È anche risaputo che la NATO sta incontrando alcune difficoltà nel garantire rotte di approvvigionamento di materiale non letale ai militari in Afghanistan dopo la decisione del Pakistan di chiudere i confini verso Kabul ai convogli NATO. Stando così le cose, quali sono le prospettive di sgombero per i contribuenti alla missione ISAF? L’Asia Centrale è stata individuata come alternativa principale ai rifornimenti per l’Afghanistan attraverso il Northern Distribution Network, rete di trasporto su rotaie, acqua e strada che dal Baltico arriva a Kabul passando per gli Stan (maggiori dettagli nel Dossier di mRI sulla NATO). Questa via è però particolarmente costosa e se è stata un’opzione praticabile per il rifornimento della missione, ci si chiede ora se altrettanto valga per lo sgombero, fase più impegnativa e dispendiosa rispetto al mero mantenimento. Oltre a questa rete di trasporto che attraversa...